Non sono uno, ma trino...E questo, in me, niente ha a che vedere con religioni,dei o profeti. Ma sono così, ho almeno 3/3 di me.

Chi sono? Me lo chiedo spesso. Un ragazzo, un po' come gli altri, un po' particolare. Sono uno a cui piace ridere...e che lo fa spesso. Sono una persona evidentemente poliedrica, attenta amante delle parole, del linguaggio. Sono uno che per scelta ha provato l'esperienza dello star da soli e ha deciso di vivere con e fra gli altri. Sono mooooooooooolto saggio, assolutamente folle, passionale...Perchè nella passione e nelle passioni risiedono le idee di tutti i sentimenti.
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....Non mi era mai successo prima...Che qualcuno mi guardasse con tutto quel desiderio.
Che la mia presenza fosse causa di rossore facciale...Di Imbarazzo nei gesti e le movenze...Che la voce fosse tremula.
"Mi piaci!" ...e' stato detto piu' volte.
Non mi era mai successo e sono rimasto stranito...Ma felice.
Il mio amore resta e il rapporto non vacilla.
E spero di poter trovare, in un amore non corrisposto, un'amicizia solida e durevole...Sempre che lui non
soffra troppo per la situazione.
...Ogni tanto penso all'arte. Penso a cosa voglia dire.
Riporto l'etimologia...Difficile da riassumere:


I dubbi rimangono...Certe volte mi trovo davanti a qualcosa di troppo personale...Di troppo autoreferenziale...Qualcosa che mi chiedo se sia comprensibile o non solo un vagito interiore dell'autore.
Ma è arte?
Salvador
Quello che sento per te,
È un brivido quando
Mi guardi.
L’estasi del pensiero
Quando nella mente
Ti sfioro.
La tensione di
Un amore…Che mi
Coinvolge dall’alba
Al tramonto.
____________________________________________
Solo per il mio amore!
"Pronto? Ciao sono il padre di..."
Come se non lo sapessi...Avevo riconosciuto il numero e la voce all'istante...Suo padre! Un po' in là con gli anni...Quello che pensa che prima o poi ci passerà questa malattia:omosessualità. Non gli hanno detto che è un patologia pervicace che nei migliori dei casi si trasforma in qualcosa per lui ancor più malato: bisessualità.
Comunque mi chiama chiedendomi se il figlio avesse fissato con me quella sera..."Perchè gli avevo chiesto di sostituirmi al ristorante e mi ha detto di no...Quel ragazzo ha perso il senso della famiglia...E poi non può sottrarsi sempre al lavoro..."
No, con me non aveva fissato.
La penso asolutamente come il padre sul lavoro...E ho sempre fatto sapere al mio ragazzo ce io e il lavoro non potevamo essere in competizione. Il lavoro gli spetta...Non può sottrarsi con la scusa di vedersi con me.
Parliamo un po' al telefono...Vorrei dirgli che il problema fra lui e il figlio è la mancanza di dialogo. Vorrei fargli capire che le persone hanno bisogno di sentirsi apprezzate per quello che sono e hanno scelto di fare...Vorrei dirgli che il ristorante, che è stata la sua vita, non può essere la vita di tutti e non possono essere apprezzati solo quanti mettono l'anima fra quelle mura.
Ma non è ancora il tempo.
Non è questo che mi ha chiesto e mi limito a rispondere e suggerire...Mi rendo disponibile per spingere l'uomo che amo a cambiare idea ma non vuole...Non vuole che gli dica che lui mi ha chiamato.
E non glielo dico.
Mi invento che ho un impegno con le colleghe per quella sera...Lui mi racconta della discussione col padre ed inizio il lavoro della mediazione padre-figlio.
Un paradosso visto il non-rapporto che ho con mio padre...Ma nelle faccende altrui riesci sempre a vedere con lucidità estrema, no?
Alla fine lo convinco ad andare al ristorante...Ovviamente non sa che suo padre mi ha telefonato altrimenti crollerebbe il mondo...Non sa che, per amore, la prossima volta che il padre mi telfonerà gli proporrò di confrontarci sul figlio.
Al padre piacciono le persone che gli tengono testa...Ha capito che io sono così...Che il suo modo un po' rude e contadino di avere a che fare con gli altri non mi fa nè caldo nè freddo...Sono cresciuto in un gineceo...come posso temerlo?!?!? :))))
...di lasciarsi andare fra braccia che contengano.
...di parole di comprensione.
...di empatia istantanea.
...di coccole spontanee.
Perchè alcuni giorni non vanno. Scendi dal letto col piede sbagliato. In palestra l'istruttore non è quello che vorresti...Esci col mal di schiena...Il pomeriggio sembra non passare mai...La sera ti costringi ad un bicchiere di vino con gli amici e ascolti parole sull'ultimo amore finito...La testa è piena...Costretto a parlare e confortare. Ma non ne hai voglia.
Perchè a volte gli amori finiscono...Fa parte della vita. E quando hai la giornata no non te ne frega niente se l'amico del tuo ragazzo si è lasciato ma ancora non sa resistere ad una notte di sesso col suo ex...che dopodomani non sarà più ex...per poi esserlo di nuovo la settimana successiva.
Silenzio.
Silenzio e abbracci farebbero volare via il malumore.
Invece domande:"Che facciamo?" "Che faccio devo venire da te?" "E se andassimo a mangiare una pizza insieme a loro?" "Che devo dire?" "Che devo pensare?"...Rispondere agli altri quando la testa non riesce a rispondere a se stessa è pesantissimo.
...torno da quete parti.
Mi rendo conto che per me, avere spazi sui quali scrivere, è un po' come avere case sparpagliate per il mondo e vagare dall'una all'altra senza fissa dimora...Come un'eterna vacanza.
Perchè faccio così?
Non ne ho idea...O forse è perchè la mia vita...Quella in carne ed ossa...Prevede pochissime vacanze, pochissimi spostamenti..Pochissimo tempo libero.
La mia stoia continua.
Vediamo ormai sono 14 mesi. Il tempo continua a volare...Il che credo sia un bene, perchè comunque è indice che non ci sia noia o torpore fa noi.
La famiglia di lui non digerisce ancora la mia presenza...Che sia l'età...O la mentalità...O l'idea di aver adottato sperando nella prosecuzione del nome, sperando di diventare nonni quanto prima.
Il paradosso.
Hai un figlio gay e vuoi diventar nonno.
Invece di applicarti per far sì che tuo figlia possa darti un nipotino, ad esempio con l'adozione, se facessero un referendum per permettere l'adozione a single o a coppie omosessuali sicuramente voteresti contro.
Meglio provare a cambiare l'orientamento della persona!!!
Anche perchè secodo loro...O meglio secondo il padre...Di malattia trattasi..E vagli a spiegare che non è così.
Comunque ancora il divieto d'accesso in casa non me lo hanno messo. Io, per amore, lotto contro ogni mio forte desiderio di massacrarli verbalmente, e tendo ad un rispetto quasi patologico.
Cerco di non rimanere mai solo col mio ragazzo in casa sua.
Arrivo molto presto e me ne vado appena loro vanno a letto (praticamente orari da clericanda).
Non arrivo mai a mani vuote...Costringendoli a ringraziarmi per la cortesia (concedetemi un po' di bastardaggine inside).
Capiranno che io e loro figlio non siamo mossi dalla libido ma da sentimenti d'amore?
Capiranno che quella fra noi non è un'influenza ?
...Se prima avevo una buona opinione del mio contesto familiare, oggi, alla luce di quanto accade e sta accadendo non posso che esserne entusista.
Tutti in casa mia non hanno battuto ciglio...Da mia nonna che lo accoglie a braccia aperte...A mio padre che parla di noi come coppia straordinaria con mia madre prima di addomentarsi.
Forse è giusto così...Se per nascita non aveva avuto una famiglia adesso per amore se ne ritrova due...Io dorò fare un po' più di fatica.
pochi giorni fa abbiamo fatto 6 mesi...eppure sembra ieri...Invece non è ieri ma almeno 7 mesi fa.
Ci abbiamo messo un mese a deciderci.
Adesso siamo coppia.
Per noi, per la mia famiglia...per i miei parenti...per i miei amici.
I suoi immaginano, ma non sanno.
Questo crea non poche difficoltà...Spero passi presto...Perchè lo amo veramente.
Continua la storia con Marco...Brasiliano d'origine, italiano d'adozione. Ci vediamo tutti i giorni, ci sentiamo spesso...Condividiamo bei momenti...Litighiamo.
Oggi ho riletto alcune cose che ci siamo scritti, per lo più chiarimenti dopo una lite. Non capirsi genera il tutto. Sono stato chiaro...Non voglio menzogne. Odio le bugie. Perchè con me non c'è bisogno di mentire e poi le riconosco. Essere attenti ha i suoi aspetti negativi...Non esiste inconsapevolezza e anche quando non vorresti vedere o sapere..Ti rendi conto.
La bugia mi pone nella condizione di dover verificare...Ed odio verificare. Non fa parte di me...E anche se scopro che la bugia è piccola e di poco conto...aver dovuto controllare e non poter vivere il rapporto nella piena fiducia mi rende nervoso.
Ecco perchè i dissapori, ecco perchè discutiamo...Perchè se è facile amare...ed è facile baciarsi...Non sempre è facile CAPIRSI!!! E' un verbo, quello del capire, che difficilmente diventa riflessivo...Dovrebbe esserlo e sarebbe ben coniugato...Ma spesso vive di pulsioni...Di frasi ad effetto...Di ciò che senti in quel momento...Spesso vive del passato...E non è un bene, ma è così.
Capirsi non è semplice, anche se farebbe molto bene all'amore.
Marco capiscimi...perchè voglio capirti!!!
Sembra che sia approdato. Chi? Il mio cuore. Dove? Sulle coste del Brasile.
Sembra che abbia trovato un porto sicuro e avvincente. Sembra che abbia trovato la compagnia che cercava. Sentimento. Una strada...Che viene percorsa insieme.
Questa è la prima novità. Insieme. Due giovani uomini che camminano mano nella mano verso la quotidianità. Non c'è cosa più difficile ed esaltante...se ben vissuta.
E' un bel ragazzo...Simpatico. Ha un suo carisma ed un suo fascino.Non è descrivibile. Mutevole. Sprizzante d'energia e voglia di fare. Strano. Perchè sono attratto dalla stranezza?!?!
Lo amo. Difficile credere in questa mia certezza...ma lo amo...E sembra che lui ami me.
Vivo questo momento estatico...che poi non è un momento e nemmeno due...Vivo.